La Nazione | Lo sport come cibo dell’anima

Arriva la maratona per grandi e piccini. A settembre Versiliana e Nimbus ospitano l’evento promosso con le associazioni del territorio, Coni e Comitato paralimpico.

Attività sportive, esibizioni, workshop tecnici, talk-show e spettacoli, dalla spiaggia al parco della Versiliana, insieme alle associazioni del territorio, enti del calibro di Coni e Comitato paralimpico, federazioni, atleti e campioni il cui nome è ancora top secret. E’ il ricco menù di “Soul sport“, evento ad ingresso libero in agenda dal 2 al 4 settembre nell’ambito del Festival della Versiliana, con il parco che sarà il fulcro di un’iniziativa che coinvolgerà anche il vicino Nimbus surfing club per le attività acquatiche e il beach volley. Potranno partecipare tutti, dai bambini agli anziani fino ai disabili grazie anche alla collaborazione con il Comitato paralimpico sezione Toscana e il suo presidente Massimo Porciani.


I dettagli saranno svelati stamani in Versiliana, ma è certa la presenza dell’attrice Serena Martinelli (nella foto) in veste di conduttrice così come la scaletta di incontri a rotazione fin dal mattino, con il giornalista Marco Bernardini e l’opinionista sportivo Duccio Cresci che intervisteranno numerosi campioni, tecnici e vip con tanto di diretta streaming.

Alcuni incontri tra l’altro sono stati organizzati in collaborazione con l’avvocato Stefano Pellacani, delegato provinciale del Coni Lucca, altri direttamente con Marco Gesi, prorettore dell’università di Pisa con delega alle attività sportive e direttore del centro di terapia riabilitativa “Sport and anatomy” dell’università di Pisa.


"Fondamentale – anticipano gli organizzatori – l’importanza dell’equilibrio psicofisico e della gestione dello stress. Per questo proporremo incontri con medici e coach sportivi e motivazionali all’insegna dell’allenamento al pensiero positivo perché lo sport può essere la chiave del benessere fisico e sociale oltre al suo valore educativo e culturale".

La partenza, infine, sarà affidata a uno spettacolo di danza al teatro all’aperto per ricordare il 30° anniversario dell’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino.


Leggi l'articolo su La Nazione